Anna (magazine)


Anna (magazine)

Anna è una rivista di moda italiana nata nel 1984 sulle ceneri della rivista Annabella testata storica femminile entrata in cristi negli anni '70. La rivista è edita da Rizzoli.

Anche questa rivista ha un corso difficile tanto che nel 1989 il settimanale tocca il minimo storico di copie vendute, 215000 circa. Negli anni precedenti si erano succeduti ben sei direttori, quindi il settimanele procede nuovamente con un cambio di direzione che porterà nuovamente a dei cambiamenti di forma e contenuti pubblicati. Viene quindi dato maggior risalto a notizie di cultura e attualità riprendendo lo stile del settimanale concorrente Grazia, a questo punto le vendite sembrano riprendersi.

Attualmente Anna esce in edicola come A (Anna), trattando argomenti come moda, salute, benessere con toni spiritosi e leggeri, ma non superficiali. La rivista si propone ad un target di donne interessate e spiritose, amanti della moda e del benessere.

La diffusione di Anna è su scala nazionale e attualmente sfiora le 300.000 copie vendute.



Amica (magazine)


Amica (magazine)

Amica è un megazine femminile di moda e attualità italiano. E' stato fondato nel 1962 ed è sempre stato edito da Rizzoli. Il nome si dice che sia stato scelto da Dino Buzzati riprendendo una pubblicazione degli anni '30 dove era illustrata la creazione di alta moda parigina.

Nei primi anni di pubblicazione la rivista si concentra su articoli di moda e bellezza trascurando volutamente tutto ciò che è informazione. Nella seconda fase vengono aggiunti consigli sulla moda, tipo come rinnovare il proprio guardaroba e alcuni cartamodelli. Il vero e proprio rinnovamento però la rivista lo ha nel 1981 quando alla guida con Paolo Pietroni la stessa cambia formato e target dando maggior risalto a tutto ciò che è "made in Italy".

Il magazine subisce una forte cristi quando sul mercato italiano nascono i primi supplementi femminili ai periodici nazionali.

Attualmente all’interno del periodico non si trovano solo servizi su moda e bellezza, ma anche attualità, cultura, benessere, sport, tempo libero etc. oltre che rubriche con consigli di esperti direttamente alle lettrici.

Il punto di forza di questa rivista è proprio la linea diretta con le lettrici, ogni mese infatti si trovano molti consigli utili su: casa, sentimenti, vita affettiva e di coppia, problemi sul lavoro, l’universo maschile, dialogo madre figlia.
La rivista attualmente ha una tiratura di 236.000 copie circa.




Allure (magazine)


Allure (magazine)

Rivista Moda Allure

Allure è una risvista di moda statunitense fondata nel 1991 a New York da Linda Wells. Il successo della rivista è stato istantaneo grazie al taglio intelligente ed innovativo.

Allure si concentra sulla bellezza, moda, salute e argomenti ritenuti scottanti e controversi.

La rivista è famosa per essere stata il primo magazine di moda a parlare dei problemi di salute negli interventi di chirurgia estetica dovuti all'utilizzo del silicone nelle protesi mammarie e del crescente utilizzo di eroina tra i modelli delle passerelle.

Quando la rivista è stata lanciata la tuiratura era di 250000 copie, ma adesso è stato superato abbondantemente il milione.

Molti fotografi famosi di moda hanno collaboprato con la rivista come Michael Thompson, Mario Testino, Patrick Demarchelier, Tina Barney, Marilyn Minter, Carter Smith, Steven Klein, Steven Meisel, e Helmut Newton.




Nina Garcia


Nina Garcia

Nina Garcia
Nina Garcia è nata il 3 maggio 1965 a Barranquilla in Colombia. E' una famosissima giornalista e critica di moda. Negli anni ha ricoperto anche il ruolo di Fashion Director per Elle e Marie Claire. E' stata ed è giudice dalla prima stagione del reality televisivo
Project Runway.

Inizia gli studi alla Dana Hall School in  Massachusetts per poi passare all'università di Boston. Ha frequentato anche l'Ecole Superieure de la Mode a Parigi e nel 1992 si è laureata  presso il famosissimo istituto FIT Fashion Institute of Technology di New York.

La sua carriera nella moda però ha inizio nel 1980 quando lavora nelle pubbliche relazioni di Perry Ellis e con il designer di allora Marc Jacobs.
Dopo aver lasciato Marc Jacobs, Nina Garcia inizia a lavorare per Mirabella come Assistant Stylist e Market Editor. Dopo questa esperienza si trasferisce ad Elle dove diventa nel 2000 Fashion Director.

Nina, Heidi e Tim
Nel 2008 lascia Elle per passare sempre come Fashion Director a Marie Claire.

Nel 2007 è stata chiamata a partecipare come giudice al concorso Miss Universo che si è tenuto a Città del Messico.

Nina Garcia è anche una scrittrice, è autrice di ben quattro libri tutti diventati Best Seller.

Attualmente vive a New York dove è sposata con David Condrod. Ha due figli Lucas Alexander e Alexander David.

Letteratura Nina Garcia


Franca Sozzani


Franca Sozzani

Franca Sozzani è una giornalista ed editrice italiana nata a Mantova il 20 gennaio 1950.

Ha frequentato il liceo classico e si è laureata in lettere e filosofia all'Università Cattolica.

Franca Sozzani inizia la sua carriera lavorando per il magazine "Vogue Bambini". E' sempre stata all'avanguardia nella moda tanto che nel 1980 diventa direttore responsabile di "Lei". Tre anni dopo, dirige anche "Per Lui", la versione maschile di "Lei".

Attualmente è direttrice di Vogue Italia, posizione che ricopre dal 1988 e dal numero di Ottobre 2006 è anche direttore responsabile di "L’Uomo Vogue". Oltre a ricoprire queste cariche, Franca Sozzani è direttrice editoriale della casa editrice Condé Nast per l'Italia.

Franca Sozzani e Anna Wintour
A febbraio 2010 lancia il sito internet Vogue.it, il primo portale al mondo intestato alla celebre testata di moda.

E' anche membro fondatore della fondazione senza scopo di lucro  "CHILD PRIORITY" creata da Condé Nast per dare la possibilità di studiare a lavorare a persone di talento e artisticamente dotati che non ne hanno i mezzi.

Solitamente non ama parlare di sé nelle interviste che rilascia. E’ sorella di Carla Sozzani proprietaria della “Galleria Carla Sozzani” in Corso Como 10 a Milano e madre del suo unico figlio, Francesco Carrozzini, fotografo e regista. Tra persone amiche lei stessa cita Miuccia Prada, fashion designer, e Gabriella Forte, una fra le più quotate top manager nel campo della moda.

Il suo regista preferito è Michelangelo Antonioni.

Franca Sozzani è stata anche autrice di numerosi libri di fotografia, arte e design fra i quali:
  • 30 anni di Vogue Italia (1994)
  • Visitors (1996)
  • A Noir (1998)
  • Style in Progress,30 anni  di L'Uomo Vogue  (1998)
  • Valentino's Red Book (2000)
  • Artista al lavoro (2003)
  • I Capricci della Moda (2010)

Steven Meisel


Steven Meisel

Foto di Steven Meisel
Steven Meisel è uno dei maggiori fotografi statunitensi di moda  al mondo. E' nato a New York  nel 1954. Ha ottenuto la fama ed il successo grazie ai suoi servizi fotografici e copertine per Vogue USA, Vogue Italia e L'uomo Vogue. Inoltre è stato il fotografo che ha fotografato la rock star Madonna  nel 1992 per il libro "Sex".

Il suo interesse per la bellezza e per le modelle è nato quando era molto giovane. Da piccolo, Meisel disegnava in continuazione, non voleva giocare, ma soltanto disegnare figure femminili. Sfogliava riviste di moda come Vogue e Harper's Bazaar, traendone ispirazione per i propri disegni. Sognava signore dell'alta società di allora come Gloria Guinness e Babe Paley. Queste  rappresentavano ai suoi occhi l'unione della bellezza e dell'aristocrazia. Altri esempi ai quali si ispirava erano la madre e la sorella.

Da ragazzo era ossessionato da modelle quali Twiggy, Veruschka, e Jean Shrimpton. A 12 anni era solito far chiamare da amiche le agenzie di modelle di New York: queste che si fingevano segretarie del forografo Richard Avedon, per ottenere foto delle modelle più celebri. Per incontrare Twiggy, il dodicenne Meisel andò nello studio di Melvin Sokolsky.

Ha studiato alla High School of Art and Design e alla Parsons School of Design, dove ha seguito vari corsi ma, come dichiarato in un'intervista rilasciata al'edizione francese della rivista Vogue, scelse la carriera di illustratore di moda eccellendo in questo campo.

Uno dei suoi primi lavori fu quello di illustratore per lo stilista Halston. Non aveva mai pensato di dedicarsi alla fotografia. Ammirava fotografi come Jerry Schatzberg, Irving Penn, Richard Avedon e Bert Stern. In seguito, lavorando come illustratore per una collezione femminile, andò all'agenzia Elite, iniziando a fare provini fotografici per le loro modelle. Scattava foto nel suo appartamento a Gramercy Park oppure per strada: durante la settimana lavorava alle collezioni e nei fine settimana con le modelle. Una di loro era Phoebe Cates. Alcune di queste modelle portarono le foto fatte da Meisel alla redazione di Seventeen; i redattori della rivista, colpiti dalle foto di Meisel, si accordarono per lavorare con lui.

Madonna fotografata da Steven Meisel
Attualmente Meisel lavora per molte riviste di moda, tra cui le "bibbie" della moda Vogue USA e Italia. Per Vogue Italia è stato l'unico fotografo per la copertina durante gli ultimi 15 anni. Il suo studio è situato a New York al 64 di Wooster street a Soho, ma affittà spesso i locali presso lo studio Pier59 nella stessa città.

E' considerato uno dei più potenti fotografi di moda e accreditato della scoperta di molte top model, tra cui Linda Evangelista, che ha spesso cambiato look su consiglio di Meisel. Ha portato alla fama Heather Bratton e Coco Rocha ritraendole spesso su Vogue Italia. Tra le sue muse possono essere citate Stella Tennant, Karen Elson e Kristen McMenemy. 

Successivamente Meisel è stato particolarmente affascinato da nuove modelle quali Lily Donaldson, Libby Hearst, Hannelore, Missy e Elise Crombez.

Meisel è considerato il pupillo  di due regine del fashion system: le direttrici di Vogue Italia e Vogue USA, rispettivamente Franca Sozzani e Anna Wintour, alle quali deve gran parte del suo successo.   Ha curato campagne pubblicitarie per Gianni Versace, Valentino, Dolce & Gabbana, Calvin Klein (per il quale ha creato dei servizi fotografici molto controversi), Prada, Louis Vuitton, Lanvin, Mulberry e Anna Sui, della quale è grande amico, anche se lei raramente utilizza la pubblicità per promuovere le sue creazioni.

Alcune delle sue foto sono state molto controverse come quella apparsa sulla copertina di settembre 2006 di Vogue Italia, dove Meisel ha giocato con il concetto di libertà limitata dopo l'attentato dell'11 settembre 2001. In questa foto i modelli rappresentavano terroristi e polizioti.

È stato l'artefice delle carriere di molte modelle utilizzate nelle campagne per Gianni Versace, così come i parruchieri Oribe Canales, Garren and Guido e i truccatori Kevyn Aucoin, François Nars, Laura Mercier e Pat McGrath.

Meisel è rappresentato dall'agenzia Art + Commerce
Raramente si lascia intervistare o fotografare. È uno dei pochi che non ha un solo libro dedicato soltanto alle sue opere. Un libro che raccoglieva alcune sue foto intitolato Steven Meisel fu pubblicato in Germania nel 2003.







Steven Klein

Steven Klein

Steven Klein è un fotografo e regista statunitense nato a New York il 16 dicembre 1961.

Diplomato alla Rhode Island School of design con una tesi in pittura il suo interesse si è spostato poi sulla fotografia. Klein ha fotografato campagne pubblicitarie per Calvin Klein, D&G, Alexander McQueen, Gucci, Yves Saint Laurent e Nike ed è un regolare collaboratore di magazine come la versione statunitense e francese di VogueGQi-DNuméroL'Uomo VogueW e Arena Homme. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre grazie al suo stile aggressivo fatto di immagini dal taglio netto.

Klein è diventato noto ai media per gli scatti editoriali pubblicati da W Magazine con Madonna, Tom Ford, Brad Pitt e molti altri.

Nel 2003, Klein ha collaborato con Madonna, creando un'installazione chiamata X-STaTIC Pro=CeSS. Questa includeva foto tratte dalla sessione di W Magazine e sette video. Madonna ha usato i video dell'installazione per il suo Re-Invention World Tour del 2004 durante la performance di The Beast Within e di Vogue. Madonna è diventata una assidua cliente di Klein, usando le sue foto per la copertine degli album Confessions on a Dance Floor e Hard Candy. Ha anche contribuito ai video del suo Confessions Tour.

Di Klein anche i videoclip del singolo Alejandro e del Monster Purfam di Lady Gaga.