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Mirabella (magazine)


Mirabella (magazine)

Mirabella è stata una rivista femminile americana edita dal 1989 al 2000.

La rivista è stata fondata da Grazia Mirabella dopo aver lasciato la direzione di Vogue America nel 1988, dove era stata direttrice dal 1971.

La rivista fu chiusa a causa delle scarse vendite, la tiratura al momento della chiusura non superava le 600000 copie.

Mirabella è stato il solo caso nell'editoria di un direttore che ha dato il suo nome alla pubblicazione.

Linea Italiana (magazine)


Linea Italiana (magazine)

Linea Italiana era una rivista di moda pubblicata per la prima volta nel 1965. 

Fino al 1968 la pubblicazione era semestrale, successivamente passando sotto Arnoldo Mondadori Editore diventa trimestrale per divenire poi bimestrale dal 1972. Proprio in quegli anni la rivista è considerata l'organo ufficiale della moda italiana.

Nel 1985 la pubblicazione smette di essere edita a causa delle basse vendite.

Les Modes (magazine)


Les Modes (magazine)

Les Modes è stato un mensile francese di moda edito dal 1901 al 1937 anno della sua chiusura.I fotografi dalla rivista erano di fama internazionale e come modelle venivano utilizzate le star e le protagoniste del jet set.

All'interno della rivista esistevano anche rubriche di attualità, medicina, arte e moda maschile.

L'Art et la Mode (magazine)


L'Art et la Mode (magazine)

L'Art et la Mode è stata una rivista di moda francese fondata nel 1880. La pubblicazione della rivista è stata interrotta nel 1967.

L'Art el la Mode è divenuta famosa per essere stato il primo periodico a pubblicare una foto di moda. Al suo interno venivano pubblicati articoli sulle ultime tendenze di moda, sulla cronaca culturale parigina oltre alle novità letterarie e teatrali.

Nei primi anni '50 la rivista è stata la portavoce ufficiale dell'alta moda parigina.

Journal des Dames et des Modes (magazine)


Journal des Dames et des Modes (magazine)

Journales des Dames et des Modes è stata una rivista femminile francese edita a Parigi tra il 1912 ed il 1914. La sua periodicità era trimestrale. La rivista riprendeva lo stile ed i contenuti dell'omonimo periodico francese apparso tra il 1798 e il 1839.

All'interno della rivista era possibile trovare articoli di prestigiosi giornalisti e scrittori dell'epoca su argomenti come letteratura, moda, teatro e arti.

Le illustrazione erano curate dai migliori illustratori dell'Art Decò.

Jill (magazine)


Jill (magazine)

Jill è stata una rivista francese di moda e costume edita tra il giugno 1983 ed il febbraio 1987.

La rivista era molto sofistica e rivolta ad un pubblico d'èlite attento alle ultime tendenze della moda. Nata come trimestrale successivamente è diventata bimestrale.

Herrenjournal (magazine)


Herrenjournal (magazine)

Herrenjournal è stata una rivista di moda maschile tedesca edita tra il 1931 ed il 1987 nata dalla traformazione della rivista  Der Modediktator grazie al Barone Von Eelking. Tra il 1939 ed il 1941 la rivista fu pubblicata in formato ridotto e fu totalmente sospesa dal 1941 al 1950 a causa della guerra.

Il Barone Von Eelking rimase responsabile dei contenuti fino al 1965 e dopo la sua morte avvenuta nel 1970 la qualità della rivista peggorò sensibilmente fino ad arrivare nel 1987 alla sospensione.

Le Grandi Firme (magazine)


Le Grandi Firme (magazine)

Le Grandi Firme o semplicemente Grandi Firme fu una rivista italiana edita tra il 1924 e il 1939.

La pubblicazione nacque  nel 1924, inizialmente riportava in copertina solo il nome, scritto come fosse tracciato a mano, senza la grafica delle figure femminili disegnate da Boccasile, divenute poi celebri come "signorine grandi firme".

Pitigrilli ne era il direttore; una sorta di garanzia sulla qualità dei contenuti.La prima serie aveva un formato "rivista", copertina molto semplice, senza illustrazioni e portava il sottotitolo "Quindicinale di novelle dei massimi scrittori, diretto da Pitigrilli". Le pagine erano di regola tra le 48 e le 56. Come promettevano il titolo e il sottotitolo, ospitava, oltre a rubriche a cura della redazione, novelle e racconti di scrittori all'epoca noti, italiani e stranieri (soprattutto francesi).

La selezione delle opere da pubblicare era curata dallo stesso direttore che, nel numero 10 fu costretto ad invitare i lettori a non inviare manoscritti alla redazione, segno della grande popolarità della rivista e dell'aspirazione di molti a pubblicarvi.

Il genere letterario più presente e caratteristico fu quello del romanzo umoristico (spesso a puntate) e della novella piccante ed erotica.

Nonostante (o forse per merito) dell'alone scandalistico che il genere piccante le procurava, grazie alla capacità promozionale di Pitigrilli e all'accorta selezione degli autori, Le Grandi Firme divenne «la rivista alla moda della buona borghesia italiana.

La seconda serie iniziò il 22 aprile 1937 e terminò il 6 ottobre 1938. Fu la serie più famosa grazie alle copertine, illustrate da Gino Boccasile e talvolta da Rino Albertarelli. A parte il direttore, cambiò praticamente tutto della testata: stampa in rotocalco a colori, prezzo ridotto a un terzo (50 centesimi), nuova linea grafica, cambiamento di formato e diminuzione di numero di pagine.

La proprietà in quegli anni passò ad una società del gruppo Mondadori e il sottotitolo si trasformò in: "Settimanale di novelle dei massimi scrittori diretto da Pitigrilli".

In quel periodo il tono si fece sempre più leggero e ammiccante, anche grazie alle procaci ragazze in abiti succinti e attillati che animavano le copertine. Si trattava delle Signorine Grandi Firme, versione italiana delle pin up statunitensi.

Fu proprio in quest'epoca, nel 1938, che si svolse la prima edizione del concorso Signorina Grandi Firme, uno dei primi concorsi di bellezza italiani. La vincitrice fu Barbara Nardi, in seguito attrice di teatro e di cinema.

Il direttore vittima delle leggi razziali fasciste dovette abbandonare l'Italia. Ma già nel settembre del 1937 il suo nome era scomparso dal sottotitolo. Nell'aprile seguente la direzione passò a Cesare Zavattini.

Successivamente, Le Grandi Firme divenne il sottotitolo di una "nuova" rivista,Il Milione, che mantenne la linea grafica, la redazione e la direzione del precedente. L'esperimento non ebbe lunga vita: dopo solo 43 numeri, nel luglio del 1939, chiuse i battenti. Mondadori aveva messo in cantiere un nuovo periodico in rotocalco Grazia e la testata Le Grandi Firme - Il Milione dovette cedere alla nuova creatura della casa editrice. Nell'ultimo numero della rivista, uno speciale a soli due giorni dal precedente,vide l'addio ai lettori da parte della redazione.








Gazette du Bon Ton (magazine)


Gazette du Bon Ton (magazine)

Gazette du Bon Ton è stato un mensile femminile francese edito tra il novembre 1912 e l'estate del 1925.

La rivista era stata fondata da Lucien Vogel e al suo interno venivano trattati argomenti di moda, stile di vita e bellezza. E' considerata ad oggi  la migliore e la più cara rivista del secolo scorso.

L'obiettivo della rivista era distinguersi dalla concorrenza del periodo cercando di diventare una sorta di rivista elittaria, la sua distribuzione avveniva solo per abbonamento. Per le sue illustrazioni interne, che erano innovative per il tempo, veniva usato il metodo "pochoir", una tecnica famosa per le sue linee geometriche e i colori a contrasto che si applicavano attraverso stampini aperti a mano che permetteva di avere colori di alta qualità. Le illustrazioni erano affidate ai maggiori rappresentanti dell'Art Decò del periodo tra cui Georges Barbier, Erte, Paul Iribe, Pierre Brissaud e George Lepape i quali creavano per la rivista delle vere e proprie opere d'arte con modelli raffigurati in varie situazioni drammatiche e narrative.

Nel 1925 la testata cessa la sua pubblicazione fondendosi con la rivista Vogue

Gap-Groupe Avant Premiere (magazine)


Gap-Groupe Avant Premiere (magazine)

Gap-Groupe Avant Premiere è stata una rivista francese di moda edita dal 1969 al 1990 in Francia.

Il magazine era nato con l'obbiettivo di informare gli adetti ai lavori sul mercato del tessile e sull'evoluzione della domanda nella moda. Il magazine ad ogni stagione faceva scegliere una trentina di modelli a giornalisti specializzati in moda da creare una classifica con gli abiti che secondo loro avrebbero fatto moda.

Fili-Moda (magazine)


Fili-Moda (magazine)

Fili  è stato un mensile femminile italiano edito dal 1934.

Al suo interno si potevano trovare modelli, disegni, istruzioni per lavori d'ago, maglia, unicnetto e cucito. La pubblicazione nasce per l'iberare la donna italiana da tutte le influenze della moda estera.

La rivista negli anni si era adeguata alle imposizioni dettate dal regime Fascista in queli anni.

Fémina (magazine)


Fémina (magazine)

Fémina è una rivista femminile francese. La pubblicazione viene lanciata nel 1901 con cadenza bimensile. con il passare degli anni si trasforma in mensile.

L'attività della rivista nei primi anni di vita è incentata sull'emancipazione professionale della donna, all'interno della pubblicazione esite una rubrica di lettere che sprona le donne a prendere posizione ai problemi politi e sociali.

Negli anni che vanno dal 1940 al 1945 la pubblicazione della rivista viene interrotta, viene poi ripresa nel 1946 ma con una cadenza discontinua.
Nel 1956 viene rilanciata per un breve periodo.

Fantasie d'Italia (magazine)


Fantasie d'Italia (magazine)

Fantasie d'Italia è stata una rivista mensile di moda italiana edita tra il 1925 ed il 1932. La rivista fu voluta da alcuni industriali del settore dell'abbigliamento, la stessa mirava a quella parte di società molto facoltosa che costituiva anche l’oggetto di numerosissimi articoli.

Inizialmente fu diretto dallo scrittore Arnaldo Fraccaroli e successivamente da Lydia de Liguoro. Tra i collaboratori figurarono, per quanto riguarda la moda e i bozzetti: Dudovich, Boccasile, Carboni e Tofano. Il titolo fu invece frutto dell’ingegno di D’Annunzio.

Nel 1926 la rivista si pose in polemica diretta con il mensile francese Foemina organizzando a Venezia sfilate miste di moda francese ed italiana, nel tentativo di dare maggiore visibilità ai sarti italiani.

Excelsior Modes (magazine)


Excelsior Modes (magazine)

Excelsior Modes è stata una rivista di moda francese pubblicata dal 1929 al 1939. Era un supplemento gratuito del quotidiano l'Excelsior.

La pubblicazione si occupava della moda parigina mostrandola con grosse fotografie. Si occupa anche di bellezza, arte e sport.

Elegante Welt (magazine)



Elegante Welt (magazine)


Elegante Welt è stata una rivista di moda tedesca pubblicata fra il 1912 ed il 1969 a Stoccarda in Germania.

La rivista nasce come quindicinale per poi trasformarsi in mensile. Al suo interno vengono trattati i temi della bellezza, lusso ed eleganza.

Donna (magazine)


Donna (magazine)

Donna è stata una rivista mensile femminile fondata nel 1980. In quegli anni l'originalità della rivista per contrastare i periodici femminili tradizionali è dovuta principalmente al suo modo nuovo di proporre la moda come fenomeno sociale. La rivista negli anni lancia anche molti fotografi italiani come Ferri, Gastel e Toscani. Negli anni è stata direttrice della pubblicazione anche Daria Bignardi.

La pubblicazione della rivista è stata interrotta nel gennaio 2005.

Die Dame (magazine)


Die Dame (magazine)

Die Dame è stata una rivista di moda tedesca edita tra il 1912 ed il 1943.

Diviene famosa perchè propone al sue interno fotografie, disegni e schizzi. E' la prima volta per una rivista tedesca.

La rivista al suo interno ospita anche articoli sugli eventi culturali e avvenimenti storici. 

Dea (magazine)


Dea (magazine)

Dea è stata una rivita di moda italiana edita a Milano fra il 1933 e il 1948. La rivista altro non è che una specie di catalogo dei modelli di alta moda parigina. oltre a foto e disegni di moda all'interno della rivista vi erano ricette di cucina, rubriche di galateo e articoli di bellezza.

Dal '35 la rivista si allinea alle direttive del regime fascista esaltando il prodotto italiano.

Cordelia (magazine)

Cordelia (magazine)

Cordelia è stata una rivista di moda italiana nata nel 1881 a Firenze con lo scopo di "educare le giovinette".  Il sottotitolo della rivista era "rivista mensile della donna italiana". Negli anni la rivista perse il tratto essenzialemente educativo per trasformarsi in una rivista di moda e intrattenimento.

Negli anni '40 era una delle pochissime pubblicazioni a dedicarsi anche alla moda maschile.

Nel 1942 divenne un supplemento del periodico «La Donna», ma chiuse pochi anni dopo.

Constance (magazine)


Costance (magazine)

Costance è stata una rivista di moda tedesca edita tra il 1948 ed il 1970. E' negli anni cinquanta che raggiunge il maggior successo grazie al suo interesse per l'alta moda berlinese e parigina oltre che agli abiti delle attrici e personaggi famosi.
Negli anni '70 si fonde con il magazine Brigitte.