Fantasie d'Italia (magazine)
Inizialmente fu diretto dallo scrittore Arnaldo Fraccaroli e successivamente da Lydia de Liguoro. Tra i collaboratori figurarono, per quanto riguarda la moda e i bozzetti: Dudovich, Boccasile, Carboni e Tofano. Il titolo fu invece frutto dell’ingegno di D’Annunzio.
Nel 1926 la rivista si pose in polemica diretta con il mensile francese Foemina organizzando a Venezia sfilate miste di moda francese ed italiana, nel tentativo di dare maggiore visibilità ai sarti italiani.
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